Archivio degli articoli con tag: atmosfere

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Paula Mills, The Hiding Tree by mockingbirds

La casa è molto più di un luogo dove vivere. E’ l’arte dei passaggi, degli eventi della vita; dà alla vita orientamenti che producono un riflesso psicologico, fornisce una struttura che fa da sfondo a quei paesaggi e fa sì che essi siano ben altro che piatti eventi

R. Sardello Luoghi dell’anima

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casaPaolaPArigi1

Parla anche tu,

parla per ultimo

dì il tuo pensiero.

Parla. -Ma non dividere

il sì dal no.

Dà anche un senso al tuo pensiero:

dagli ombra.

Dagli ombra che basti, tanta

quanta tu sai.

Dice il vero, chi parla di ombre.

Paul Celan

“Nell’abitare, che è interiorità, singolarità, raccoglimento, questo valore di verità dell’ombra assume i comuni ma intensi tratti della vita d’ogni giorno. In esso si riassume la soggettività dell’abitante, la sua identità.” Maurizio Vitta “Dell’abitare” pag.334

afraRiflessMattutine

di Afra Bacci

“Le cose esistono. Sono voci della terra che respirano. Entrano in me respirando.” Ugo Marano

di Lilli Bacci

“Sono lieta, in mezzo alle mie tristezze mediterranee, di essere qui. E dirvi come è bello pensare strutture di luce, e gettarle come reti aeree sulla terra perchè essa non sia più quel luogo buio e perduto che a molti si dimostra” A.M.Ortese

L’ignaro

“S’ illuse, recuperato/l’oggetto accuratamente perso/d’aver fatto un acquisto./Fu gioia d’un momento/E rimase/turbato./Quasi/come chi si sia a un tratto visto/spogliato di una rendita./(Lui, /ignaro che ogni ritrovamento/ -sempre- è una perdita)”

Giorgio Caproni

di Afra Bacci

Le cose che ci circondano nutrono la nostra anima. L’ambiente non si ferma certo alle immagini della rete familiare, a uno scenario semplificato da sceneggiato televisivo, fatto di spiritosaggini e battibecchi più o meno uguali, di più o meno uguali spuntini tirati fuori dal frigo, di più o meno uguali ore di sonno. L’ambiente è anche i mobili e il giradischi, il gatto di casa e i vasi alla finestra. Poichè lo spazio in cui ci aggiriamo è fatto di realtà psichiche che influiscono sulla nostra vita, dovremo ampliare la nozione di ambiente nel senso di una “ecologia del profondo”, partendo dall’ipotesi che il nostro pianeta sia un organismo vivente, che respira e si autoregola. Poichè qualunque cosa abbiamo intorno può nutrire la nostra anima in quanto alimenta l’immaginazione, là fuori è pieno di materia animica. E allora perchè non ammettere, con l’ecologia del profondo, che l’ambiente stesso è intriso d’anima, è animato, inestricabilmente fuso con noi e non già sostanzialmente separato da noi? L’ambiente allora sarebbe immaginato come comprendente ciascuna piccola cosa che si prende cura di noi ogni giorno: i nostri pneumatici e le tazze di caffè e le maniglie delle porte e il libro che ho in mano. Ci domanderemo: Questa cosa fornisce nutrimento ad altre cose che ci sono intorno o soltanto a me che sono intorno? Dà un suo contributo alle intenzioni del campo di cui sono soltanto una piccola, effimera parte?  Dove finisce l’ambiente e dove incomincio io, e anzi come posso cominciare, senza essere in qualche luogo, coinvolto intimamente e nutrito dalla natura del mondo?

James Hillman Il codice dell’anima Adelphi

di Afra Bacci

Sentirsi a casa / Dare un senso

Sentirsi a casa / Dare un senso

Foto di Enrico Conti, styling Lilli Bacci

di Lilli Bacci

Foto di Enrico Conti styling Lilli Bacci