Com’era bella la stanza con gli anemoni nel vaso sul tavolo, le due larghe finestre, i quadri alle pareti, era la nostra stanza e lì di fronte c’era il divano rosso scuro sul quale la sera lui andava a sedersi, a volte, si sdraiava, era stanco, si metteva i cuscini dietro la testa, tutto il suo lungo corpo sopra il divano.” Milena Milani, Io donna e gli altri, 1972

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